Processo produttivo: architravi precompressi

La produzione di architravi precompressi avviene in modo del tutto automatico con un impiego di risorse umane estremamente irrisorio. Tutto ha inizio con il posizionamento dei fondelli, posti su pallet, in vasche piene d'acqua per venti minuti circa (fase di bagnatura). Da qui, mediante carrello elevatore vengono prelevati e posizionati su di un piccolo carrello traslante dotato di catenarie che a sua volta trasporta il materiale alla PINZA DEPOSITO. Tale macchinario è programmato per pulire mediante spazzola rotante ed oliare tramite una serie di ugelli.

A questo punto la superficie del banco in ferro è pronta per ospitare i fondelli in cotto che la pinza preleva dal pallet e che vi appoggia con cura. Tramite spintore ed allineatore i fondelli si posizionano con estrema cura, precisione ed uniformità. Riempiti i banchi di lavorazione di sessanta metri ciascuno, siamo pronti per la stesura del ferro d'armatura che sara posto all'interno di ogni canale. Assicuxato l'ancoraggio con appositi cunei metallici di fissaggio il ferro viene messo in tensione con la TENDITRICE IDRAULICA a una forza pari a 2000 Kg/cm.

La fase successiva è la preparazione dell'impasto: sabbia, cemento, acqua, additivi. L'inerte viene prelevato mediante raggio raschiante in modo automatico e convogliato alla zona pesatura effettuata tramite bilancia il cui peso è preimpostato e calcolato in modo da avere un impasto ottimale nella fase successiva. ll nastro in gomma trasporta l'inerte dalla bilancia allo skip che a sua volta lo fa arrivare all'intemo dell'impastatrice di tipo planetario.

Nel frattempo, il cemento direttamente dal silos, estemo al capannone, mediante l'utilizzo di coclea arriva all'impastatrice. Un conta litri digitale eroga l'acqua necessaria mentre l'operatore aggiunge l'additivo. L'impasto ottenuto passa alla dosatrice posta sotto l'impastatrice che così è pronta per gettare e vibrare i travetti. Finita questa prima fase si attende che il prodotto raggiunga la giusta maturazione dopo di che si può procedere al taglio. A seconda che la stagionatura avvenga in modo forzato (stagionatura a vapore) o in modo naturale, i tempi di attesa variano da 24 a 48h.

ll taglio dei travetti avviene mediante macchinario dal nome TAGLIO/TIRO. Il prelievo avviene con un movimento di tiraggio/traslazione e conseguentemente i travetti passano al taglio vero e proprio che avvine mediante disco diamantato. Trascinati sui rulli accoppiati da catenaria, passano dalla fase del taglio a quella della spazzolatura ed infine a quella dell'accatastamento mediante PINZA IDRAULICA ACCATASTATRICE.

La catasta di materiale entra nella sua fase finale: la reggiatura. La REGGIATRICE AUTOMATICA inserisce i murali in legno, etichetta con relativa misura identificativa e reggetta il tutto. Il nostro prodotto finito viene accompagnato da una catenaria direttamente in piazzale dove il carrellista lo aspetta per lo stoccaggio finale. Prima di essere spedito il prodotto rimane in giacenza per almeno altri 15gg.

Standard di sicurezza e prove di carico

In accordo con la norma UNI EN 845-2:2004, conduciamo regolarmente i seguenti controlli sugli architravi in laterocemento: prova della capacità portante su provini da sottoporre a flessione e a taglio; prova di inflessione sotto carico su provini da sottoporre al carico di flessione all'inflessione dichiarata; prova di assorbimento d'acqua; prova di permeabilità al vapore d'acqua.

Architrave: prove di carico Architrave: prove di flessione Architrave: prove di carico
Architravi 90mm Architravi 120mm Architravi 175mm